Comune di Jenne

Compost ti Amo!



Con la pratica del compostaggio domestico possiamo dare un significativo contributo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo di molto lo smaltimento in discarica o in inceneritori, prevenendo la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla combustione di questi scarti e garantendo invece la fertilità del suolo nella forma più pregiata, quella organica; si tratta dunque di una scelta importantissima non solo per la corretta gestione dei problemi ambientali, ma anche per la massima salute e vitalità del nostro orto o giardino, nonché, eventualmente, delle nostre fioriture in vaso.

Praticare il compostaggio nel nostro orto, giardino o in terrazzo tramite una compostiera, ci aiuta a capire il funzionamento della natura nella quale viviamo, rispettando un equilibrio che governa il nostro pianeta: praticare il compostaggio significa essere più attenti alla raccolta differenziata, con grandi benefici ambientali.
Cos’è il COMPOST?
A seconda dei tempi di compostaggio si distinguono essenzialmente tre tipi di compost:
COMPOST FRESCO 2/4 mesi
E’ un compost ancora in corso di trasformazione biologica. E’ un prodotto ancora ricco di elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante. E’ bene evitare l’applicazione a diretto contatto delle radici, impiegandolo nell’orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.
 
COMPOST PRONTO 5/7 mesi
E’ compost già stabile in cui l’attività biologica non produce più calore. A causa delle trasformazioni più lente ha un effetto concimante meno marcato: contiene comunque una grande quantità di elementi nutritivi prontamente disponibili per le piante e apporta al suolo molti organismi viventi. E’ indicato per concimare tutti gli alberi e gli arbusti da frutto e gli ortaggi con forti esigenze nutritive come cavoli,   pomodori, porri, patate, sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini e zucche.
 
COMPOST MATURO 8/12 mesi
Il compost maturo è un terriccio nero, soffice, con odore di terra di bosco, molto ricco di acidi umici e utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno. Può essere utilizzato anche per la preparazione di terricci per le semine e per le piante in vaso, per la concimazione degli ortaggi meno esigenti e più sensibili (piselli, fagioli, carote, cipolle, insalate) e per i fiori o le piante ornamentali del giardino e per il prato. Prima dell’utilizzo in alcuni casi è meglio setacciarlo. Il contenuto in elementi nutritivi comunque può variare molto a seconda dei materiali di partenza e di eventuali additivi. E’ consigliabile distribuire circa 5-6 Kg di compost per mq. ogni anno, che corrispondono a circa 3 palate di compost colme per mq.
Sia il compost semigrezzo che quello maturo non vanno mai interrati profondamente, ma solo superficialmente nei primi 5-10 cm del suolo.
 
COSA COMPOSTARE?
In generale si può compostare quasi tutto ciò che un tempo è stato vivente. La selezione dei materiali inizia in cucina, dove potete predisporre un secchio apposito per i rifiuti organici, o utilizzare un apposito mastello areato.
Nel vostro mastello, per rendere più facile la pulizia del contenitore, potete utilizzare sacchetti di carta o mettere sul fondo un foglio di carta o da cucina.
Le materie prime per la produzione del terriccio compostato sono tutti gli scarti, residui ed avanzi di ogni tipo organico, biodegradabili, ovvero aggredibili dai microbi.
Vanno invece evitati i rifiuti di origine sintetica o comunque non biodegradabili, o ancora contaminati da sostanze non “naturali”, quindi:  
E’ possibile compostare invece tutte le sostanze naturali quali:  
E’ bene avere invece particolare attenzione per tutte quelle sostanze naturali che però presentano alcune difficoltà di degradazione, attirando di conseguenza insetti ed animali indesiderati o rendendo più difficile e difficoltoso il processo quali:  
Ci sono invece altre sostanze che possono apportare sostanze utili e che favoriscono il processo di compostaggio quali:  
COME COMPOSTARE
Ricordiamo una cosa fondamentale: il processo di compostaggio avviene in presenza di ossigeno, in contatto con l’aria.
Questa è la garanzia di una buona trasformazione e della mancanza di cattivi odori.
Per non creare problemi (cattivi odori, animali ecc.) è importante controllare e seguire il processo di maturazione del compost, osservando queste semplici indicazioni:
  1. IL LUOGO ADATTO: scegliete un posto ombreggiato (sotto un albero). Evitate zone fangose con ristagno d’acqua.
  2. PREPARAZIONE DEL FONDO: predisporre un drenaggio con materiale di sostegno (ramaglie, trucioli).
  3. BUONA MISCELAZIONE: mescolare bene materiali diversi (asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi, rifiuti della cucina, rifiuti del giardino), cercando di equilibrare la composizione.
  4. GARANTIRE L’AERAZIONE: assicurare la presenza di ossigeno, utilizzando materiali che diano porosità e rivoltando quando è necessario. Minore è la porosità del materiale più frequenti saranno i rivoltamenti, e viceversa.
 
Come assicurare l’ossigeno necessario? In due modi: 5. LA GIUSTA UMIDITA’: assicurare il livello ottimale di umidità, ombreggiando o annaffiando il compost. 

LA COMPOSTIERA
 
La compostiera è un contenitore utilissimo per la trasformazione degli scarti organici in compost.
Permette di gestire una quantità variabile di umido e a seconda delle dimensioni e dell’utilizzo il processo di compostaggio può essere più o meno rapido. La compostiera presenta numerosi vantaggi, quali: l’ occultamento visivo del materiale se necessario in situazioni particolari (piccoli giardini, presenza di animali in cortile); indipendenza dalle condizioni atmosferiche; possibilità di ottenere una buona igienizzazione.
 
Con l’utilizzo della compostiera si consiglia di gestire il carico del composter in modo tale che la massa di scarto mantenga una buona porosità per evitare fenomeni putrefattivi del materiale organico: con l’utilizzo della compostiera, infatti, potrebbe risultare problematico il rivoltamento periodico del materiale.
 
Una soluzione potrebbe essere adottata intervallando agli strati di rifiuto organico delle fascine di legno che permettono di conservare un flusso di aria. L’areazione infatti è molto importante, e l’utilizzo “a strati” della compostiera permette di risolvere il problema del rivoltamento. Per ogni strato di organico, quindi utilizzate elementi porosi in grado di assicurare una buona ventilazione.

IL CUMULO
Per realizzare il processo di compostaggio è sufficiente collocare gli scarti compostabili in un cumulo in una zona del giardino dove sia possibile portare l’acqua, all’ombra di uno o più alberi (che d’estate proteggano dal sole e d’inverno, perdendo le foglie, lascino passare i raggi solari accelerando le reazioni biologiche).
Controllare l’equilibrio tra porosità ed umidità, garantendo: Carta, paglia, foglie secche e legno hanno un contenuto di carbonio molto alto, mentre gli scarti di cucina e gli sfalci di prato apportano più azoto (C/N basso). Un modo semplice per garantire un buon equilibrio è quello di miscelare sempre gli scarti più umidi con quelli meno umidi.
La frequenza dei rivoltamenti, necessari per garantire l’apporto di ossigeno, varia con le stagioni: Ovviamente, in un cumulo poco poroso il numero dei rivoltamenti deve aumentare per garantire il necessario ricambio di ossigeno, soprattutto dopo piogge intense che tendono a compattare il cumulo diminuendone la porosità.
Un buon processo di compostaggio non deve produrre odori sgradevoli. Se ciò accade vuol dire che il sistema di trasformazione biologica che porta alla degradazione dello scarto organico non funziona, per due possibili ragioni: Ecco le misure di prevenzione: LA CASSA
La cassa di compostaggio può essere “a rete”, utilizzando 2-3 metri lineari di rete metallica con maglie abbastanza fitte, alta 1 metro: la rete deve essere messa in cerchio fissandone le estremità con del filo di ferro (con un diametro finale di 80-100 cm). Per proteggerla dagli agenti atmosferici può essere avvolta esternamente con un telo e chiusa con un coperchio superiore secondo necessità (soprattutto d’inverno), oltre a bagnarla di tanto in tanto d’estate per evitare l’eccessiva disidratazione. Al centro della cassa va collocato un palo, molto meglio se forato (anche in plastica), in modo da facilitare il passaggio dell’aria e dell’acqua al centro del cumulo.  
LA BUCA
E’ un semplice sistema di compostaggio che, con alcune attenzioni, può risultare ancora valido e consentire buoni risultati senza alcun problema.
Si tratta di predisporre una buca ad imitazione delle concimaie agricole destinate al letame. Ha il vantaggio di essere nascosta ma, se non ben gestita, può avere come inconvenienti l’accumulo di acqua (soprattutto se impermeabilizzata sul fondo) e un insufficiente passaggio di ossigeno, visto che solo la parte superiore è a contatto con l’aria.
Chi già possiede una concimaia e vuole continuare ad impiegarla, rispettando comunque le distanze e le approvazioni di legge, deve garantire il drenaggio dell’acqua sul fondo della buca (mettendo uno strato di ghiaia o dei tubi che allontanino l’acqua, oppure mettendo sul fondo della buca un bancale sul quale depositare il materiale) e la circolazione dell’aria sulle pareti della buca (tenendo distaccato il materiale dalle pareti stesse con dei bancali).

UTILIZZI PRATICI
COSTRUZIONE DI GIARDINI (aiuole, terrapieni, ecc.)
Il compost può essere utilizzato per la fertilizzazione di fondo in aggiunta alla terra acquistata, che si presenta costosa e normalmente molto povera di sostanza organica e quindi poco fertile.
Tipo di compost: compost pronto.
Dosi e consigli: aggiungere compost in quantità ingenti (10-15 kg/mq) miscelando bene nei primi 20 cm di terreno.
 
MANUTENZIONI DI TAPPETI ERBOSI: per risemine e infittimento di prati degradati.
Tipo di compost: compost maturo e ben raffinato (vagliato).
Dosi e consigli: distribuire il compost in strato sottile ed omogeneamente su tutta la superficie da riseminare, miscelandolo eventualmente con sabbia o terra per seminarlo.
 
ORTICULTURA IN PIENO CAMPO
Tipo di compost: compost pronto o fresco a secondo dell’intervallo di tempo tra l’applicazione e la semina o il trapianto della coltivazione.
Dosi e consigli: spandere 2-3-kg/mq di compost, meglio se integrato e non necessariamente raffinato. Integrare il compost nel terreno nel periodo autunno – invernale (compost fresco) o primaverile (compost pronto). interrare con vangatura o zappatura tra un ciclo di coltivazione e l’altro. Il compost deve essere distribuito sempre prima della semina o del trapianto interrandolo almeno nei primi 15 cm del suolo.
 
IMPIANTI DI ARBUSTI O ALBERI
Per evitare il compattamento sul fondo della buca e fornire una parte degli elementi nutritivi necessari alla crescita della pianta.
Tipo di compost: compost pronto o compost maturo.
Dosi e consigli: sono sufficienti 5/10 cm. di compost sul fondo della buca. Se la pianta da mettere a dimora ha radici nude è meglio utilizzare compost ben maturo per una rapida ripresa vegetativa; nel caso di piante con zolla per il compost può anche essere richiesta una maturazione spinta.
 
FLORICOLTURA IN CONTENITORE (vaso, fioriera)
In sostituzione totale o parziale dei terricci torbosi.
Tipo di compost: compost maturo, senza impurità e simile al terriccio
Dosi e consigli: le applicazioni di compost in questo contesto variano in relazione al tipo di pianta coltivata.
(compostiamo.it/provinciadiroma)

 
- REGOLAMENTO ALBO COMUNALE DEI COMPOSTATORI